L’educazione professata da pedagogisti e da educatori, per una evidente carenza nell’impegno di una seria ricerca orientata a definire il panorama delle competenze e di un modello operativo concreto e proprio di questa area disciplinare, ha mostrato di trovarsi in un marasma la cui soluzione è stata di utilizzare strumenti di altri professionisti anziché impegnarsi a strutturarne di propri, e di utilizzare metodi e tecniche non proprie, comuni a tanti altri, impedendo al cliente-utente di avere un chiaro riferimento indispensabile per una scelta dello specialista a cui affidare la sua storia e fare richieste di aiuto.
Metodi, tecniche e tecnologie del Pedagogista
La correttezza, l’onestà e la deontologia professionale, ora con la L.15 aprile 2024 n.55, si impongono e non sono tali se i metodi, le tecniche e le tecnologie e perfino il lemmario che viene utilizzato sono “presi in prestito” da altre professioni, o comune a tanti altri come assai spesso quelle di area sanitaria anziché educativa.
In troppi, inseriti in un circuito acritico sono responsabili di asservirsi all’aggressività dell’industria e del commercio di prodotti per strategie standardizzate, formulari stereotipati, schede e programmi, venduti a tutti e per tutti uguali. Modulari per esercizi ripetuti, proposti troppo spesso a soggetti seduti a un tavolo, e con ciò decidendo le loro sorti; principi, tecniche e metodi che certo non tipicizzano l’educazione, e non offrono al soggetto l’opportunità di scoprire e ritrovare in se stesso le energie e le abilità necessarie da impegnare per conoscere e apprendere.
Una Professione diversa
La professione di Pedagogista e di Educatore, che si basa sui principi esclusivamente educativi, non può confondersi con quella del tecnico della riabilitazione, del Logopedista o dello Psicologo-Psicoterapeuta specie se si vuole evitare di essere al più considerati dilettanti o pseudo-professionisti della pedagogia.
La professione di Pedagogista e di Educatore che vogliamo riconosciuta, deve avere una sistemazione pertinente, corrispondente ad abilità distintive in competenze specifiche e contribuire a rinnovare, far conoscere e rendere applicata la propria scienza.