Quanto hanno realizzato finora la ricerca e la sperimentazione per dare al Pedagogista la professionalità necessaria a sviluppare in soggetti di diverse età, attitudini, abilità e adattamento emotivo?
A questo interrogativo la risposta, se sostenuta da correttezza morale, si trascina in un corretto e obbligato silenzio.
L’importanza del “come”
Il Pedagogista è descritto come professionista interessato alle funzioni, alle capacità e alle abilità di quei soggetti che hanno particolari bisogni di aiuto, pronunciamento che obbliga un’altra domanda; la domanda è “come”? con quali maturati indirizzi scientifici, quali metodi, quali tecnologie, quali strumentari propri?
La risposta al ”come” è garanzia nel condurre una educazione efficiente, che non è da confondere con l’”ampia gamma di competenze”, bensì è in debito alla conoscenza e abilità nel fare dopo avere acquisito con l’esperienza diretta la pratica, che è conoscenza precisa e sicura e si caratterizza per la specificità dell’attività svolta.
La formazione del Pedagogista e dell’Educatore
Pertanto la formazione del Pedagogista e dell’Educatore pedagogico da mero titolo di studio deve avere una qualifica professionale che ne attesti determinate competenze; precise e sicure acquisite e consolidate dalla pratica. Una formazione specifica nell’utilizzo dei sistemi e dei metodi che non sono certo quelli convenzionali in uso ormai da tutti, ma che devono essere definiti da scienza e prassi esclusive di questa disciplina, base e anima della professione di Pedagogista e di Educatore.