Per un intervento educativo che possa dimostrare conseguenze autenticamente valide, le ricerche ci hanno dato conferma che occorre abbracciare tutti i fenomeni, conoscere il particolare rapporto esistente tra intelletto e affetto, tra le funzioni psichiche superiori e quelle inferiori, le strutture complesse e i legami funzionali, svelare il processo di sviluppo e l’integrità della personalità, e mettere in chiaro le influenze dei fattori psicologici e sociali.
I metodi e le tecniche indicate non disgiunte dallo status psicofisico e socio-relazionale complesso, differenziato, dinamico e variabile della persona, devono essere capaci di orientare l’educazione, senza sfigurare ogni fondamento esteriore ed interiore.
La ricerca, interrogandosi sui bisogni reali della persona offre al Pedagogista grandi opportunità di conoscenza ed esperienza in tutte le diverse variabili dell’educazione, è una ricerca che non trascura lo studio di nuovi metodi e diverse tecniche ottenendo conferme di validità scientifica e risultati positivi e concreti, ampiamente verificati, in un gran numero di persone in difficoltà che ne hanno tratto un reale vantaggio.
La formazione del Pedagogista
Il Pedagogista deve avere una formazione che permetta di identificare, conoscere e perciò apprendere dalle situazioni caratterizzate di un soggetto in difficoltà, ogni restrizione e svolgere attività nel modo adatto ai limiti manifesti. L’impegno sociale del Pedagogista deve mettere in risalto lo spessore culturale, scientifico e tecnico-metodologico da offrire con significative risposte e una sempre maggiore espansione in idealità e prestigio professionale. Per questo alla ricerca e alla sperimentazione deve seguire un procedimento tecnico pratico che può essere appreso per attivare esperienze necessarie all’esecuzione del fare e del saper fare, chiave fondamentale di ogni intervento di aiuto.